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Ciao Damirda appassionato ed esigente consumer mi permetto qualche considerazione critica1 - Le recensioni dei concerti non visti, o anche mai avvenuti, sono un classico dei quotidiani in Italia, e non li userei come pietra di paragone per valutare un lavoro giornalistico. Insomma più una figura di merda che altro. Piuttosto mi preoccuperei (e incazzerei) molto di più per le (tra l'altro sgamabilissime) recensioni dei dischi non ascoltati da parte della stampa specializzata di settore , parimenti un classico, da gente che dovrebbe essere preparata e competente oltre che appassionata, per usare parole tue - "Non esiste una generazione che ci ha sostituito nè giovani che sappiano scrivere" è sicuramente un pò forte, permettimi però di dire che a parte le solite quattro firme ad oggi continuo a vedere anche nella stampa specializzata una competenza limitata e settoriale, un approccio anche competente ma "da fan" , spesso privo di una visione (e di una cultura) che vada al di là del genere musicale prediletto. Se ne parlava sui primi numeri di Rumore tipo 20 anni fa, e di significativi progressi (o di novelli Simon Reynolds) non ne vedo molti.Che poi mediamente la prosa sia spesso pretenziosa e senza una direzione, ben più che in passato, è un triste dato di fatto. - Parlavi di ricambio generazionale e regole di accesso al mercato del lavoro, estenderei il discorso dal giornalismo al variegato mondo del management/marketing/production dello spettacolo e all'incapacità dell'industria musicale "indipendente" (artisti compresi) di fare crescere una scena e strutturarsi anche sulla base di valori sostanzialmente diversi da quelli del mainstream. Non si tratta solo di mantenere posizioni di potere con l'effetto di non dare opportunità a chi meriterebbe il passaggio del testimone: il dilettantismo che giustamente stigmatizzi ha effetti comunque limitati e contingenti rispetto a familismo e cooptazione che in quanto "disvalori" culturali (that's italy) hanno un peso ben diverso nel mantenere un sistema sociale arretrato, chiuso ed ancorato alla tradizioneGrazie per il tuo lavorosergio
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